Commento al Vangelo di oggi

LA FORZA DELLA FEDE, RENDE POSSIBILE ANCHE L’IMPOSSIBILE.

Il Brano del Vangelo di oggi (Mt 17, 14-20), giorno della memoria
Liturgica di San Domenico, narra la guarigione di un ragazzo epilettico, posseduto da uno spirito muto, che i discepoli non erano riusciti a liberare, a causa della loro “poca fede”. Il significato spirituale di questo passo, sottolinea proprio la centralità della Fede, paragonata da Gesù ad un piccolo “granello di senape”, che con la sua “forza”, è in grado di smuovere persino le montagne, rendendo così possibile anche l’impossibile. Dinanzi all’impotenza dei discepoli “L’ho portato dai tuoi discepoli, ma non sono riusciti a guarirlo” (v 16), Gesù mostra che l’efficacia del loro operato, è strettamente legata all’affidamento totale e alla relazione autentica con Dio, sempre partendo dall’umiltà, oggi simboleggiata dal povero padre, che si getta in ginocchio davanti a Gesù, per chiedere aiuto: “Signore, abbi pietà di mio figlio! È epilettico e soffre molto…” (v 15a), un padre che disperato, gli descrive anche gli attacchi gravissimi, che mettono a repentaglio la sua stessa vita: “Cade spesso nel fuoco e sovente nell’acqua” (v 15b). Nell’antichità l’epilessìa, era considerata una condizione misteriosa e spaventosa, quasi un “male sacro”, i cui sintomi: Cadute, schiuma alla bocca, convulsioni, irrigidimenti, ecc., venivano spesso associati al possesso di spiriti maligni. Ecco perché Gesù, intima allo spirito, di uscire definitivamente dal ragazzo, mostrando così la sua Signoria sulla Creazione e sulle potenze oscure! In tal modo, il ragazzo, non è più schiavo del male e ritrova la sua salute fisica e psichica: “Il demonio uscì da lui, e da quel momento il ragazzo fu guarito” (v 18). Alla domanda, poi, dei discepoli, sul perché del loro “fallimento”: “Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?” (v 19), Gesù risponde, indicando l’importanza della Preghiera e la necessità di una Fede salda in Dio: “Per la vostra poca fede. In verità io vi dico: se aveste fede pari a un granello di senape, direte a questo monte: “Spostati da qui a là”, ed esso si sposterà, e nulla vi sarà impossibile” (v 20). Purtroppo, siamo tutti consapevoli che anche in noi, il Dubbio e la Fede, coesistono nel nostro cammino esistenziale, ma Gesù ci ricorda che l’unica risorsa efficace, per vincere le forze del male, è una Fede “purificata”, attraverso la Preghiera. Questa grande lezione di vita, che oggi Gesù ci ha dato, attraverso la guarigione di questo ragazzo epilettico, è che da ognuno di noi, vuole un’adesione totale a Lui, come a dire che ogni giorno, dobbiamo sentirci impegnati a spostare anche le “montagne” del nostro cuore, che si frappongono, tra il nostro egoismo e la volontà di Dio. Confidando sempre nell’aiuto del Signore, auguro a tutti, di trascorrere una serena e santa giornata, estendendo oggi, questo cordiale Augurio, in modo particolare, anche a tutti coloro che portano il bel Nome di Domenico.

Don Michele Romano

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