
SENZA L’OLIO DELLA CARITÀ, VIVIAMO DA “STOLTI”.
Il brano Evangelico di oggi (Mt 25, 1-13), si colloca all’interno del “Discorso Escatologico” di Gesù, che precede la sua Passione, e riguarda gli eventi finali e la sua Parusìa, cioè: la sua seconda venuta, per il Giudizio Finale. Il paragone con le Nozze ebraiche, serve ad illustrare questa attesa gioiosa che, tuttavia, richiede prontezza e vigilanza! Ecco allora che la Parabola di oggi, delle “Dieci Vergini”, insegna proprio l’importanza di saper “vegliare”, ed essere spiritualmente preparati per il ritorno di Cristo. Guai a non trovarsi “pronti”, al momento del suo arrivo, perché ci dirà chiaramente: “In verità io vi dico: non vi conosco” (v 12a). Le Vergini “Sagge”, rappresentano la Fede di persone attive ed operose, sempre sostenute dall’Olio della Preghiera. Le “Stolte”, prive di ogni opportuna “scorta”, simboleggiano coloro che affrontano l’incontro finale, senza curarsi di coltivare una relazione personale e costante con Dio. Nucleo centrale della Parabola, pertanto, è “l’Olio”, che nella tradizione spirituale, rappresenta la Fede interiore, lo Spirito Santo e la vita di Preghiera, vissuta “personalmente”, ed ogni giorno! Ecco perché quest’Olio, non può essere “dato in prestito” all’ultimo momento, come chiedono le “Stolte” alle “Sagge”: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono” (v 8), perché l’Olio della “vigilanza”, deve essere accumulato “personalmente”. Questa, non è indisponibilità alla condivisione, perché le “Sagge”, non potevano dare il loro “Olio”, in quanto l’Amore a Cristo, è qualcosa di “personale”. Oggi, volendo fare una attualizzazione, potremmo dire: È un “Assegno non trasferibile”. Ecco, allora, il realistico consiglio: “Andate… e compratevene” (v 9b). Ma è mezzanotte…, un’ora tarda, per potersi rifornire. Ed ecco che un grido improvviso, scuote la notte: Ecco lo Sposo! Andategli incontro!” (v 6). Le “Sagge”, che erano pronte, entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa” (v 10b). Questo ci insegna, che il Signore può venire in qualunque ora della nostra vita, ecco perché dobbiamo essere tutti e sempre “preparati”, vivendo ogni giorno nella “Prudenza”, e nella solerte vigilanza, portando con noi “l’Olio sufficiente”. Certo che: Se sappiamo di dover percorrere un tratto di strada di 80 km, e sappiamo che lungo questo percorso non c’è alcuna stazione di rifornimento, non possiamo avventurarci con benzina sufficiente a fare 40 km, sarebbe proprio da sprovveduti. Ecco cosa vuole insegnarci la Parabola di oggi: Lo Sposo, è lo stesso Gesù, che può “chiamarci” a qualunque ora del giorno o della notte; Le “Dieci Ragazze” rappresentano la Chiesa, “Sposa di Cristo, di cui “Lui è il Capo” (Ef 5, 23b). Ecco per cui, non basta dire nella nostra vita: “Signore, Signore…!”, la Preghiera deve essere sempre congiunta, alla pratica della vita Cristiana, occorre sempre “vigilare”, e non vivere come i cristiani di Tessalonica, rimproverati da San Paolo: “Chi non vuole lavorare, neppure mangi. Sentiamo, infatti, che alcuni fra voi vivono una vita disordinata, senza fare nulla e in continua agitazione”
(2Ts 3, 10-11). La vera “Saggezza” Cristiana, consiste proprio nell’attuare con perseveranza, la volontà del Padre, che il Signore Gesù ci ha definitivamente rivelato. Le “Opere buone”, poi, che alimentano l’Olio delle lampade della nostra Fede, Gesù ce le indica più avanti, nella Parabola del “Giudizio finale” (Mt 25, 31-46). In questa nostra gioiosa “attesa”, Auguro a tutti, di trascorre nella serenità, questa Santa giornata.
Don Michele Romano
