Commento al Vangelo di oggi

IL CRISTIANO, PIÙ CHE “APPARIRE”, DEVE PIUTTOSTO “SCOMPARIRE”!

Oggi il brano di Matteo (Mt 13, 31-35), ci presenta le Parabole (Dette “Gemelle!”): Del “Granello di Senape” e del “Lievito”, che ci rivelano una Verità fondamentale: Il Regno di Dio non si impone con la forza o lo sfarzo, ma “cresce” silenziosamente: da inizi piccolissimi e all’apparenza insignificanti, fino a trasformare ogni cosa! Gesù usa queste similitudini, che riflettono una esperienza ben comprensibile dai suoi ascoltatori: “Un uomo che sparge il seme sulla terra; Il seme germoglia e cresce!”; “Una donna che prende e mescola un pugno di Lievito in tre misure di farina, finché non sia tutta lievitata” (vv 31-33). È pur vero che il granello di Senape, è il più piccolo di tutti i semi, eppure è capace di generare un “albero”, abbastanza grande, da ospitare “gli uccelli del cielo” (Ovvero: Generare una Comunità accogliente per tutti, anche per i “Pagani”, di cui “gli uccelli del cielo”, sono metàfora!). È con questo primo paragone che Gesù ci parla del Regno di Dio (“Regno di Amore e di Pace, di Giustizia e Verità…!”), che Lui è venuto a “seminare”, primariamente, nel cuore di ognuno di noi, e successivamente nel mondo intero! Questo “Seme” lo abbiamo ricevuto tutti, col Santo Battesimo, ora tocca a noi farlo “fruttificare”, per rendere sempre più felici, coloro che ci circondano, a partire dalla nostra famiglia, dal Paese di appartenenza, all’intera Società. Così il “Lievito”, che una donna mescola in tre staia di farina, una quantità enorme (circa 40 litri). Il Lievito, tuttavia, si “nasconde”, fino a scomparire nell’impasto, ma ha la forza di fermentare tutta la massa. Così il Regno di Dio, agisce dall’interno, trasformando la nostra vita e il mondo, senza clamore! Dio non è mai alla ricerca di “visibilità”, proprio perché il suo Regno, per sua natura – come il seme ed il lievito – è silenzioso, umile, piccolo e nascosto! Gesù stesso ce lo confermerà, quando rispondendo a Pilato, dirà: “Il mio regno non è di questo mondo…” (Gv 18, 36). Ma poniamo attenzione, ad un dato importante: il Granello di Senape e il Lievito, scompaiono, ma per far nascere qualcosa di più grande! Così il Regno di Dio, è integrato nelle dinamiche umane, è seminato nei solchi della storia, è impastato dei dolori e delle gioie degli uomini. A questo punto, riflettiamo: Quante volte nella nostra vita, cose che a noi sembrano irrilevanti e/o prive di ogni apparente significato, ed invece, sono “latori” di messaggi, della Volontà di Dio, che aspettano da noi, solo di essere decodificati e compresi? È questa la logica che soggiace alla pagina del Vangelo di oggi: Dio che rifugge ogni eclatanza ed appariscenza, preferisce invece “nascondersi” nella piccolezza di un minuscolo seme o di un pugno di lievito! Sta a noi, in definitiva, saper cogliere i “segni” della sua Presenza, nella nostra vita. Tutto ci “parla” di Lui, ed ecco che nell’ottica della Fede, possiamo sostituire ancora una volta, nel nostro comune esprimerci, il termine pagano “coincidenza”- perché nulla succede a caso -, con il neologismo “Dio-incidenza”, a dire che: Tutto è manifestativo della Volontà di Dio. Quante altre volte, ahimè, siamo presi dalla smania di vedere realizzato “Tutto e Subito” (La “Pasta” già fermentata, e “l’Albero” già cresciuto!), ignorando che Dio ha “Tempi e Modi” diversi dai nostri. Occorre, pertanto, che ogni giorno ci “Fidiamo” sempre più di Lui, superando i nostri momenti di dubbio ed oscurità, confidando che, anche nelle situazioni apparentemente più insignificanti, si “nasconde” tutta la sua Grandezza e Predilezione, per tutto ciò che è “Piccolo e Fragile!”. Auguro a tutti di cuore, di trascorrere una serena e Santa giornata. Don Michele Romano

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