Commento al Vangelo di oggi

“CHIUNQUE MI RICONOSCERÀ…, ANCH’IO LO RICONOSCERÒ”

Il brano Evangelico di questa XII Domenica del T.O.(Mt 10, 26-33), si apre, ancora una volta, con un radicale invito alla fiducia e al coraggio, di testimoniare il Vangelo, superando la paura di ogni persecuzione, consapevoli che la Parola di Dio, non può rimanere “nascosta”, e Gesù non può essere “rinnegato”. Tuttavia, il Signore ci assicura, che la Verità trionferà, ed invita “a non temere chi può uccidere solo il corpo…”(v 28a), promettendo la protezione del Padre, che ben conosce ed ama profondamente, chi sa “Fidarsi” di Lui, annunciando il Vangelo con franchezza! Sappiamo bene, che la Verità, è Cristo Signore, e non può essere taciuta, e mai può diventare oggetto di compromesso.
Poi, riguardo le possibili violenze, con divina Sapienza, il Signore ci invita a discernere, tra coloro che ci possono uccidere nel corpo, ma non hanno potere di uccidere la nostra anima, e colui che ha il potere di uccidere l’anima e il corpo (il Male, il Diavolo). Qui occorre una saggia valutazione, nel saper distinguere tra le trame degli uomini, e la protezione di Dio. Se viviamo in questa prospettiva di Salvezza, deporremo ogni timore o paura, perché la nostra Fede è in un Dio che si occupa e preoccupa, persino dei passerotti, e ben conosce il numero dei nostri capelli. E pensare che un passero, ci dice la Scienza, è fatto in maniera meravigliosa. Le loro minuscole ossa sono forti e adatte al volo; ancora, tra l’altro, non si è riusciti a capire il loro intricato sistema di volo, che permette loro di migrare per due o tremila Miglia; Ed infine, ogni passero, possiede da 1300 a 2600 penne. Stessa cura, il Signore assicura, per i capelli del nostro capo: Tutti “contati”! E pensare che gni cranio, è coperto da circa 100/ 150.000 capelli, che servono, non solo per un fatto di esteriorità, ma per proteggerci da una eventuale insolazione. Ecco, allora, consapevoli che noi “valiamo più di molti passeri” (v 31), e fiduciosi nella provedenza del Padre, Gesù ci chiede di essere “araldi annunciatori della sua Parola”. Ci invita a “non aver paura”, a saper abbandonare le nostre emotività, e ad approfondire la nostra Fede in Lui, scrollandoci di dosso, la polvere dell’abitudine e del tradizionalismo: “Quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze” (v 27b). Ormai, nel nostro tempo, non basta più limitare l’Annuncio, alle sole nostre Chiese, ormai semi deserte, non più solo nelle nostre sagrestie, o al piccolo gregge…, Ma nelle piazze, per le strade, con l’utilizzo di ogni social: Radio, Tv, ecc.! Questo è “gridare” il Vangelo con coraggio nella nostra vita. Questo è il vero senso del comando che Gesù, oggi nel Vangelo, ci ripete 3 volte: “Non abbiate paura…” (vv 26a, 28a, 31a), nonostante le sofferenze, che dovremo sopportare per amore suo. Ci consoli sapere, tuttavia, che se sapremo riconoscerLo (ma, attenti: occorre prima “conoscerlo…”!) su questa Terra, anche Lui (che ci conosce molto bene!), un giorno ci riconoscerà anche in Cielo. Nel corso della Storia, tuttavia, sappiamo bene, che i veri vittoriosi, non sono mai stati i carnefici e i persecutori, ma i Santi e i Martiri, che la Chiesa oggi venera, e il Mondo ammira! Auguro a tutti di cuore, trascorrere una serena e Santa Domenica.

don Michele Romano

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