Dal 10 al 14 giugno le celebrazioni della Confermazione nelle parrocchie dell’Arcidiocesi. Nei giorni scorsi, nelle diverse comunità parrocchiali dell’Arcidiocesi, si sono svolte le celebrazioni del Sacramento della Confermazione, un momento di particolare intensità spirituale che ha coinvolto numerosi ragazzi, le loro famiglie, i catechisti e le comunità ecclesiali, chiamati a condividere una tappa fondamentale del cammino di fede cristiano.
Le celebrazioni si sono tenute secondo il seguente calendario:
• 10 giugno – Parrocchia Concattedrale di Cariati, celebrazione presieduta dal Vicario Generale don Pino Straface;
• 11 giugno – Parrocchia Santa Maria delle Grazie, Area Urbana di Corigliano, celebrazione presieduta dal Vicario Generale don Pino Straface;
• 12 giugno – Parrocchia Divin Cuore di Mirto, celebrazione presieduta da S.E. Mons. Luigi Renzo;
• 13 giugno – Parrocchia San Francesco di Assisi di Mirto, celebrazione presieduta dall’Arcivescovo;
• 14 giugno – Parrocchia Santa Maria ad Nives, celebrazione presieduta dall’Arcivescovo.
Nel corso delle celebrazioni, i celebranti hanno rivolto ai cresimandi parole di incoraggiamento e speranza, richiamando il significato profondo del sacramento che stavano per ricevere: «con l’imposizione delle mani e con il sacro Crisma, lo Spirito Santo scenderà su di voi con i suoi doni».
Rivolgendosi ai ragazzi, hanno sottolineato come la Cresima non rappresenti il termine di un percorso, ma l’inizio di una nuova responsabilità nella vita cristiana: «La Cresima non è un diploma. Non è il premio per aver frequentato il catechismo. E non è nemmeno il sacramento dell’addio alla comunità cristiana. Oggi non finite qualcosa: oggi incominciate. Oggi Dio vi affida qualcosa di grande».
Un messaggio chiaro e diretto è stato consegnato ai nuovi cresimati: «Con il dono dello Spirito Santo, Dio vi dice: “Io mi fido di te. Ti amo così tanto da consegnarti una missione. Ho bisogno anche di te per portare luce nel mondo”».
L’Arcivescovo ha poi aggiunto: «Forse tra qualche anno non ricorderete tutte le parole di questa celebrazione, ma vorrei che custodiste una certezza: Dio vi ama. Dio vi chiama. Dio si fida di voi. Non abbiate paura di rispondere».
Forte anche l’invito a tradurre nella vita quotidiana il dono ricevuto: «La Chiesa ha bisogno della vostra gioia, della vostra intelligenza e della vostra generosità. Il mondo ha bisogno della luce che lo Spirito Santo accenderà oggi nel vostro cuore. Tra poco riceverete il sigillo dello Spirito Santo. Non consideratelo un punto di arrivo, ma un punto di partenza».
Infine, l’Arcivescovo ha evidenziato come il segno sacramentale della Confermazione debba tradursi in scelte concrete di amore, servizio e testimonianza: «Il segno dell’olio santo sarà autentico soltanto se diventerà il segno di una vita donata. Alla fine di una giornata potrete anche non aver pronunciato il nome di Dio. Ma se avrete donato bontà, se avrete aiutato qualcuno senza cercare nulla in cambio, se avrete costruito pace invece che divisione, se avrete scelto la giustizia invece dell’egoismo, allora avrete fatto la più bella professione di fede nella Santissima Trinità».
Le celebrazioni della Confermazione hanno rappresentato un significativo momento di grazia per l’intera comunità diocesana, chiamata ad accompagnare con la preghiera e la testimonianza i nuovi cresimati nel loro cammino di fede, affinché il dono dello Spirito Santo possa portare frutti abbondanti nella loro vita e nella missione della Chiesa.

