Solennità del Corpus Domini 2026, l’Arcivescovo: “L’Eucaristia ci trasformi in testimoni del Vangelo” e “non basta fare la Comunione, occorre vivere la Comunione”

Nella Cattedrale di Rossano la celebrazione presieduta dall’Arcivescovo con il clero, le autorità e il popolo di Dio

Rossano, 6 giugno 2026 – Nella solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, la comunità dell’area urbana di Rossano ha vissuto un intenso momento di fede e di comunione ecclesiale nella Cattedrale di Rossano, dove l’Arcivescovo ha presieduto la solenne Concelebrazione Eucaristica insieme ai parroci dell’Area Urbana di Rossano e ai Canonici del Capitolo Cattedrale.

Alla celebrazione hanno preso parte le autorità civili e militari, le aggregazioni laicali, le confraternite e numerosi fedeli provenienti dalle comunità parrocchiali del territorio, che hanno gremito la Cattedrale per rendere omaggio a Cristo presente nel Sacramento dell’Eucaristia.

Nel corso dell’omelia, l’Arcivescovo ha richiamato il significato profondo della festa del Corpus Domini, soffermandosi sul Vangelo di Giovanni (Gv 6,51), nel quale Gesù si presenta come il “Pane vivo disceso dal cielo”. «Il Vangelo – ha affermato – insiste con forza su una parola: vita. Non una vita qualsiasi, ma la vita stessa di Dio che si dona, si comunica e si offre all’umanità».

Partendo dal discorso eucaristico di Gesù, il Presule ha evidenziato come l’uomo porti nel cuore una fame che nessun bene terreno può colmare: «È fame di vita, fame di amore, fame di eternità. Cristo non ci dona semplicemente un pane, ma dona se stesso. Il suo Corpo è il vero cibo e il suo Sangue la vera bevanda, capaci di nutrire la nostra esistenza e aprirla alla vita eterna».

L’Arcivescovo ha inoltre sottolineato che partecipare all’Eucaristia non significa soltanto compiere un rito, ma entrare in una comunione autentica con il Signore, lasciandosi trasformare dalla sua presenza per assumere il suo modo di pensare, amare e vivere.

Richiamando le parole di Papa Leone XIV, il Pastore dell’Arcidiocesi ha ricordato il valore della tradizionale processione eucaristica, segno di una Chiesa che porta Cristo nelle strade del mondo: «Gesù cammina per le nostre strade, attraversa le piazze, visita i quartieri e abita i luoghi della nostra vita quotidiana. Non si tratta soltanto di portare in processione l’ostensorio, ma di lasciarci condurre fuori dall’egoismo e dall’indifferenza per diventare testimoni del Vangelo».

Un passaggio particolarmente significativo dell’omelia è stato dedicato alla responsabilità dei fedeli dopo la celebrazione eucaristica: «Quando usciamo dalla chiesa dopo aver ricevuto la Comunione, diventiamo noi stessi degli “ostensori viventi”. Cristo continua il suo cammino nel mondo attraverso le nostre parole, le nostre scelte e le nostre opere. La vera misura della partecipazione all’Eucaristia non è quanto siamo stati raccolti durante la Messa, ma quanto sappiamo amare, perdonare, servire e sperare nella vita quotidiana».

Il presule, volendo rafforzare quanto diceva, ha citato le parole di papa Leone XIV che nella mattina aveva detto: “la religiosità* che da secoli anima questo Paese non sia un museo del passato da visitare, ma una scuola di fede dalla quale attingere anche oggi. Una scuola che ci insegna a inginocchiarci davanti a Dio e davanti al prossimo, perché nessuno può inginocchiarsi al Signore e disprezzare il fratello”.

L’Arcivescovo ha quindi invitato tutti a vivere una fede autentica, capace di tradursi in impegno concreto nelle famiglie, nei luoghi di lavoro e nella società, affinché l’Eucaristia diventi sorgente di fraternità, solidarietà e costruzione del bene comune.
La celebrazione si è conclusa con la processione eucaristica per le vie della città, segno visibile della presenza del Signore in mezzo al suo popolo e testimonianza pubblica della fede della comunità cristiana.
«Torniamo a Lui con amore sincero – ha concluso l’Arcivescovo – lasciando che disseti le aridità del nostro cuore, per portare poi nelle strade della vita una corrente di amore, di pace, di giustizia e di gioia».

condividi su