Commento al Vangelo di oggi

“ABBIATE CORAGGIO: IO HO VINTO IL MONDO”!

Siamo sempre nel contesto dell’Ultima Cena, esattamente alla conclusione del 3º Discorso di Addio, e nel Brano Evangelico di oggi (Gv 16, 29-33), Gesù smaschera l’illusione dei discepoli, di aver compreso pienamente il suo Mistero, sol perché non fa più ricorso alle Parabole: “Ecco ora parli apertamente e non più in modo velato” (v 29).
I poveri discepoli, pensano così, di aver compreso tutto, ma la loro Fede è ancora troppo fragile e superficiale! Per la vera “maturità”, questa loro Fede, dovrà scontrarsi con lo scandalo della Croce: “Adesso credete? Ecco, viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo…” (v 32a).
E subito dopo aggiunge: “Nel mondo avrete tribolazioni…(v 33b). Tuttavia, Gesù, invita al coraggio, dichiarando che: “Il Padre è con me” (v 32b); E ancora: “Io ho vinto il mondo” (v 33c). Sarà proprio questa Sua “Vittoria”, la fonte della Speranza Cristiana, anche nei momenti di fallimento e fragilità personale. Oggi, questo Brano Evangelico, ci invita a non peccare di “presunzione”: “Ora sappiamo che tu sai tutto…, per questo crediamo che sei uscito da Dio” (v 30), ma impariamo a riconoscere che la Fede è un vero “cammino”, in cui possiamo fare esperienza di cadute, e possibilità di ricominciare, consapevoli che la vera forza non deriva dalle nostre capacità umane, bensì dall’Unione che sapremo coltivare con Dio, che sempre ci è vicino, e ci sostiene, soprattutto, nei momenti della prova. Gesù ci consola, anche quando ci dice: “Vi ho detto questo perché abbiate pace in me” (v 33a). Certo, la Pace che Gesù ci promette, non è l’assenza di problemi o di conflitti, ma è la grazia di sperimentare il suo aiuto, nella nostra fragilità. Queste parole di Gesù, sono da riferire proprio a quella pace interiore, che solo “mediante” il suo aiuto possiamo ottenere, perché solo Lui “ha vinto il mondo”. E un pò, come se oggi dicesse ad ognuno di noi: “Come ce l’ho fatta io, potete farcela anche voi”. Queste parole, e l’esempio stesso di Gesù, possono incoraggiare e sostenere anche i suoi discepoli di oggi, ovvero tutti noi cristiani, perché possiamo rimanere fedeli a Dio, nonostante le immancabili difficoltà. Per Giovanni, la Croce non è un evento casuale, e “sfortunato”, bensì è l’Ora dell’Innalzamento di Gesù, l’Ora in cui sale al Padre “attirando tutti a sé”: “Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto” (Gv 19, 37). E nonostante sarà abbandonato dai suoi discepoli: “Vi disperderete… e mi lascerete solo” (E questa è un’esperienza che, ahimè, ci riguarda tutti!), ci consoli la Promessa di una pace e di una gioia più duratura, come solo Lui può darci, perché fondata sulla Roccia della sua Risurrezione. Auguro a tutti, un buon Tempo Pasquale.

don Michele Romano

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