
IL “PARÀCLITO”:
DONO DI GESÙ ALLA SUA CHIESA
Nel brano Evangelico di questa VI Domenica di Pasqua, Gesù promette lo Spirito Santo (Gv 14, 15-21). Il “Paràclito – ovvero, lo Spirito Santo- è il Dono supremo, che Gesù fa alla sua Chiesa. Dono promesso, proprio durante l’Ultima Cena: “Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito, perché rimanga con voi per sempre” (v 16), come: Consolatore, Avvocato e Spirito di
Verità (Ovvero: Spirito di Gesù, che è la Verità!), e che rimane con noi per sempre. Egli compensa, così, l’assenza “fisica” di Gesù, guidando noi tutti, alla piena Verità: “Lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto” (Gv 14, 26b). Notiamo subito, come Gesù parli di “un altro” Consolatore, ovvero definisce lo Spirito, come un “altro” Paràclito (“Àllon Paràkleton”), indicando che il primo “Paràclito”, è Lui stesso, mentre lo Spirito ne continua la missione di sostegno. Nello specifico, per Giovanni, il termine “Paràkletos”, indica una persona che sta al tuo fianco, un “difensore” nelle difficoltà, e Testimone che aiuta e conforta i discepoli. Lo Spirito, poi, abbiamo visto, “insegna ogni cosa”, ovvero, fa sì, che l’insegnamento di Gesù rimanga vivo e attuale nel nostro cuore, interpretandolo per il bene della Chiesa, preparando i discepoli anche al rischio della fede, quale forza e protezione contro le persecuzioni. Il Dono dello Spirito Santo, è legato anche alla “Pace” che Gesù ci lascia, una pace “diversa” da quella del mondo, solida e duratura. Il Paràclito, diventa, così, il vero “soffio” che permette alla “barca” della Chiesa, di avanzare nel corso della Storia, rendendo i discepoli di Cristo, Testimoni coraggiosi e credibili del suo Amore. Infatti, sarà proprio, grazie al concorso di questa “Forza Divina”, che il Paràclito, quale Difensore e
Consolatore, è stato sempre accanto, ed ha sostenuto gli Apostoli, piccolo Gruppo, costituito per lo più, da persone semplici ed anafabete, ma che tuttavia, sono riusciti a rivoluzionare la Storia del mondo. Ad ognuno di noi, oggi, il compito di accogliere con gioia, nella nostra Esperienza di fede, lo “Spirito della Verità”, Dono del Padre, che ci è stato ottenuto dalla Preghiera di Gesù, in nostro favore! Allora sì, che saremo nel mondo, l’irradiazione della cosiddetta “Shekinàh” – (Ovvero, della “Dimora di Dio”), saremo i veri Testimoni della Risurrezione, con tutte quelle virtù – ci ricorda G. Ravasi – che devono caratterizzare ogni
Credente: “Dinamicità”
(Non “Immobilismo spirituale”); “Fedeltà” (No, agli “sbandamenti”); “Pazienza” (No, alla “Frenesìa”): “Profezia”
(saper comprendere i “Segni dei tempi”); “Tolleranza e Dialogo” (No ad “ogni forma di Integralismo”); “Speranza”
(Superare: “Esitazioni ed Incertezze”). Ma soprattutto Fede nello Spirito, che guidi sempre, il nostro cammino di Comunione e di Missione. Auguro a tutti, di cuore, un buon Tempo Pasquale, ed oggi in modo particolare, nella ricorrenza della loro Festa, Auguri a tutte le nostre Mamme, in Terra, come in Cielo.
don Michele Romano
