Commento al Vangelo di oggi

GESÙ AI SUOI, PREDICE ODIO E PERSECUZIONI

Nel Brano Evangelico di oggi (Gv 15, 18-21) Gesù, dopo aver parlato dell’Amore e dell’Amicizia, ora in questa fase dei Discorsi di Addio, tratta un tema antitetico: Amore e Odio! Certo, i discepoli devono amarsi fraternamente, come Cristo stesso li ha amati; E tuttavia, essi saranno odiati dal mondo, proprio perché sono Suoi Amici. Il mondo, poi, per l’Evangelista Giovanni, non è solo il luogo dove vive l’Umanità, ma è tutto ciò che si oppone a Dio, ovvero, la “personificazione” del Male! E come il mondo ha odiato e perseguitato Cristo, preferendo, in tal modo, le “Tenebre” alla “Luce” (Gv 3, 19), così odierà e perseguiterà i suoi discepoli. Essi, infatti, sperimenteranno tripolazioni e sofferenze, fino al martirio, perché i nemici di Cristo, perseguitando ed uccidendo i Cristiani, pensano di rendere gloria a Dio: “Con questo comportamento, dovuto alla loro ignoranza, dimostrano così, di non aver conosciuto né il Padre, né Gesù (Gv 16, 3). Un Cristiano autentico, che ha conosciuto, ed ama fin in fondo il Signore, anche se è del mondo, ed in esso vive, e che per grazia, sa di essere stato “scelto”, per testimoniare sempre, anche nelle situazioni più difficili, l’Amore di Dio, non si adeguirà facilmente (Meglio “mai”) alla logica del mondo, basata sul “Do ut Des” (“Do per ricevere!”- in cambio!), ma si affiderà sempre al Signore, che Solo, può riempire il nostro cuore di consolazione, e sostenerci con la sua Gioia, e
la sua Pace. Forse a noi il Signore, non chiederà il “martirio”, ma la forza di restare sempre fedeli alla sua Parola – Sì – e saper offrire le tante piccole contraddizioni, che caratterizzano la nostra vita, sol perché siamo cristiani: Quante battute ironiche, tante volte, anche sul posto di lavoro; Tante prese in giro, cariche di bullismo a scuola; Velate accuse di fanatismo, di bigottismo ecc, tutto può essere fonte di sofferenza. Ma non scoraggiamoci, anzi, Preghiamo per tutti costoro, proprio come ha fatto Gesù sulla Croce, arrivando a scusare, persino, la loro “ignoranza”: “Padre, perdona loro, perché non sanno…” (Lc 23, 14). Per essere e vivere da Credenti, oggi necessitiamo di un discernimento continuo, giudicando quanto ci circonda: Scienza, tecnologia, ecc., con il modo di pensare di Gesù, non mescolandoci agli opportunismi o ai compromessi illeciti, in nome di un “buonismo”, che niente ha di Cristiano, come ad esempio: Il sopprimere una vita (Aborto ed Eutanasìa), seguire, ancora, le tante mode “fuorvianti”, o peggio, caldeggiare “guerre sante”, ecc.! La Storia ci insegna, che la Fede Cristiana diventa sempre più forte, quando è perseguitata. Infatti: “Il sangue dei martiri – scriveva Tertulliano – è seme di nuovi cristiani”. Il vero “Martire”, in greco “Màrtyros”, che significa Testimone, è una persona che, anche in questo mondo così secolarizzato, mai sconfesserà la sua Fede, ma nella fedeltà a Cristo, si rallegrerà piuttosto, e sarà sempre “gioioso”, anche nel condividerne la sorte: “Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi” (v 20a). Sentiamoci, pertanto, anche noi amati, scelti, e coinvolti dal Signore, sempre consolati e sostenuti dalla sua Preghiera: “Padre, non prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li custodisca dal Maligno (Gv 17, 15). A tutti, auguro sempre, un buon Tempo Pasquale.

don Michele Romano

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