Commento al Vangelo di oggi

DONACI SIGNORE, LA TUA PACE.

Dopo la Promessa dello Spirito Santo, oggi nel Vangelo (Gv 14, 27-31a), Gesù dona ai Discepoli, la “sua Pace”, che si differenzia da quella del mondo, che sappiamo bene, presto si esaurisce nella gioia “effimera”, del piacere e del successo (Gv 16, 20). Inondato da questa “Pace”, il cuore di ogni credente, non teve turbarsi o spaventarsi, per la (annunciata e) prossima partenza di Gesù, che ritorna sì, al Padre, ma “rassicura” anche: “Vado e tornerò da voi” (v 28). La vita terrena di Gesù, ormai, sta per concludersi, ed il “principe” di questo mondo (Satana), ci confida Gesù, ha già scatenato la sua ultima offensiva contro di me, pur sapendo che: “Contro di me, non può nulla” (v 30b). Tuttavia, può esercitare il suo dominio, ahimè, anche su tutti noi, ma con l’Esaltazione del Cristo, “il demonio è stato sconfitto, giudicato, e condannato”
(Gv 16, 11):
“Chi dall’albero tra-Eva vittoria, dall’Albero (della Croce!), venisse “sconfitto” (Recita il Prefazio dell’Esaltazione della Santa Croce). Con la sua “Obbedienza” alla volontà del Padre, “che è più grande di tutti” (Gv 10, 29), fonte dell’Essere e dell’Agire, non solo del Figlio, ma di ogni creatura, Gesù, per amore nostro, ha accettato la “sconfitta” della Croce, che rappresenta solo, la vittoria “effimera” del Principe di questo mondo, perché Gesù, facendo la volontà del Padre, e sottoponendosi spontaneamente alla sua Passione dolorosa, mostra all’intera umanità, fino a quale punto, “Egli ama il Padre” (v 31). Amore ed Obbedienza, in Lui, sono un binomio inscindibile. Questo, nel Vangelo di Giovanni, sembra essere l’unico passo, in cui si parla dell’Amore di Gesù per il Padre. Nel nostro mondo purtroppo, c’è tanto bisogno di Pace. Viene sbandierata da più parti, ad ogni livello, ma la realtà del nostro tempo, è ben altra. Siamo in una lotta perenne, in continue ed assurde Guerre, che attanagliano interi Popoli. La “vera” Pace, frutto della Giustizia- come scrive il Profeta Isaia (32,17) – resta solo un’illusoria “chimera”! Solo Gesù, può darci il dono della “vera Pace”. Una pace che deve partire, anzitutto, da noi stessi. Ne diventeremo “credibili Testimoni”, nella misura in cui saremo “pacificati” nel nostro cuore, sapendo costruire spazi di dialogo, ed accogliendo l’Altro, nella sua dimensione più profonda. Questo è il “sogno” di Dio! Spesso noi, intendiamo la Pace, come assenza di conflitti, o c’è di peggio, quando la nostra “falsa pace”, non si basa, su quello che oggi viene definito: “L’Equilibrio del Terrore!”. Certo, conflitti e tensioni, ci accompagneranno sempre: Litigi, dissidi nel mondo del lavoro, tensioni nel traffico, negli uffici pubblici, ecc., ma solo la consapevolezza di essere amati – e per sempre – , ci sprona ad intraprendere la “prima” delle battaglie: Quella contro noi stessi, contro quella “parte oscura”, che abita in ciascuno di noi, contro “quell’io egoistico”, che vorrebbe imporre la sua legge. Solo l’incontro col Dio di Gesù, ci porterà alla piena “pacificazione” con noi stessi e con gli altri, con i quali ci relazioneremo, in una prospettiva diversa. Questo ci renderà veri “Testimoni” del Risorto, divenendo, così, “primizia” di una nuova Umanità! Sempre, Auguro a tutti, di vivere un buon Tempo Pasquale.

don Michele Romano

condividi su