
Si sono concluse oggi pomeriggio , 17 Aprile 2026, le assemblee vicariali legate al secondo convegno diocesano su “Lievito di evangelizzazione”. Presso la Concattedrale di Cariati si sono riunite le parrocchie della Vicaria per riflettere sul proprio ruolo nella società contemporanea e nella Chiesa, interrogandosi su come essere testimoni credibili del Vangelo. Al centro dell’incontro, anche il desiderio di dare concretezza al noto proverbio africano: “Per educare un bambino ci vuole un intero villaggio”, che, in prospettiva pastorale, si traduce in: “per fare un cristiano ci vuole una comunità”.
Dopo il saluto introduttivo del vescovo Maurizio, i quattro gruppi di lavoro – composti dai rappresentanti degli ambiti pastorali legati alla formazione e all’iniziazione cristiana, insieme ai rispettivi sacerdoti – hanno condiviso riflessioni e proposte, raggiungendo al loro interno un ampio consenso sui percorsi da intraprendere.
Mons. Maurizio Aloise ha sottolineato come questa ultima assemblea abbia cercato di dare forma concreta al sogno di papa Francesco, che invita a diventare “artigiani di comunità”, capaci di trasformare l’opera evangelizzatrice in un’arte attenta alle relazioni e alla prossimità, piuttosto che in un’attività ripetitiva e priva di coinvolgimento umano.
Allo stesso tempo, le cinque assemblee vicariali hanno incarnato anche il sogno di papa Leone XIV, che all’inizio del suo pontificato ha espresso il desiderio di una Chiesa unita, segno di comunione e fermento per un mondo riconciliato: una comunità attrattiva e concorde.
L’invito conclusivo è a non disperdere il patrimonio di riflessione e confronto maturato durante questi incontri, ma a custodirlo e svilupparlo, affinché continui ad alimentare la vocazione e la missione dei battezzati nell’annuncio del Vangelo.
