
CREDERE NEL FIGLIO: È CAPARRA DI VITA ETERNA.
Ancora una volta, in questo Testo di Giovanni (Gv 3, 31-36), vediamo che nella “radicalità” del Vangelo, non c’è posto per i “mezzi termini!” Se agiamo come “chi viene dall’alto” (v 31a), con l’ambizione di sentire e vivere, con gli stessi sentimenti di Cristo, scopriremo tutto ciò che di bello accade intorno a noi, perché l’Amore di Dio, è un continuo manifestarsi nella nostra vita! Beato chi ne sa cogliere, quelle che, ormai, io amo definire: le”Dio-Incidenze” nella nostra vita…! Occorrono, tuttavia, occhi per “vedere”, e cuore per “ascoltare”! Solo Cristo “che viene dal Cielo, è al di sopra di tutti” (v 31b), e per questo può essere di riferimento ad ognuno di noi, in tutto ciò, di cui abbiamo bisogno! Inoltre, ci dice il Testo: “Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza (v 32). Servizio e Testimonianza, camminano sempre di pari passo. È il nostro mondo, che ha tanto bisogno di ciò che è “autentico”. Ma cosa può esserci di più autentico, della Parola di Dio? Chi è più autentico, di colui che “dà lo spirito senza misura?” (v 34b). Ecco perché, “chi ne accetta la testimonianza, certifica che Dio è veritiero” (v 33). “Credere nel Figlio”, pertanto, è caparra di vita eterna! Al contrario, “chi non obbedisce al Figlio, non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui” (v 36)…, fino a che, ovviamente, non si converte! Anche perché, ci ricorda l’Autore della Lettera agli Ebrei: “Senza la Fede, è impossibile essere graditi a Dio” (Eb 11, 6). Anche San Giovanni, nella sua prima Lettera, afferma: “Dio ci ha dato la vita eterna e questa vita è nel suo Figlio…, e sappiate che la possedete credendo nel nome del Figlio di Dio” (1Gv 5, 11-13). Questo nostro splendido Tempo Pasquale, nonostante le nostre fragilità, ci aiuti a non arrenderci mai, a non scoraggiarci, ma a “saper lottare”, come ha saputo fare l’anziano Nicodèmo. Quella “notte” per lui, è stata una notte luminosa, perché gli è stata rivelata, la profondità dell’Amore di Dio Trinitario, unitamente alla potenza e alla tenerezza di un Dio, che sa “far rinascere dall’Alto”! Questo, può, e deve valere, anche per noi tutti. Oggi, ci occorre solo, l’attenzione “orante”, di un Cuore docile e disponibile! Auguri di un buon Tempo Pasquale a tutti.
don Michele Romano
