Con Maria nella luce della Pasqua: al Santuario di Spezzano la fede diventa annuncio del Risorto.

Spezzano 7 Aprile 2026, – Nel clima gioioso dell’Ottava di Pasqua, si è svolta presso il Santuario della Madonna delle Grazie di Spezzano la solenne celebrazione del Martedì di Pasqua, dedicata a Santa Maria delle Grazie. La liturgia è stata presieduta dall’Arcivescovo, concelebrata dai presbiteri della Fraternità Sacerdotale di Spezzano e dai sacerdoti presenti, con la partecipazione di numerosi fedeli convenuti per rendere omaggio alla Vergine.
In un’atmosfera di intensa preghiera e raccoglimento, l’Arcivescovo ha offerto una profonda riflessione sul mistero pasquale, ponendo al centro la figura di Maria, Madre della Chiesa e modello di fede. Aprendo la sua omelia, ha rivolto un augurio pasquale a tutti i presenti, sottolineando come «questo lungo giorno di Pasqua, che dura otto giorni, è segno della giovinezza perenne della Chiesa e dell’intera umanità».
Richiamando il Vangelo della risurrezione, il presule ha meditato sull’incontro tra Cristo risorto e Maria di Magdala, descritta come immagine dell’umanità ferita e smarrita, incapace inizialmente di riconoscere la novità della Pasqua. «Non ha ancora capito – ha affermato – che la Pasqua non è conservare Gesù, ma incontrarlo vivo». È proprio nel momento dello smarrimento che il Risorto chiama per nome, trasformando la ricerca dolorosa in annuncio gioioso.
Da qui, il legame profondo con la Vergine Maria: se Maria di Magdala rappresenta la Chiesa che cerca e piange, la Madre di Gesù è la Chiesa che crede e spera, anche nel silenzio del Sabato Santo. «Lei è rimasta in piedi sotto la croce, ha custodito la promessa quando tutto sembrava finito», ha ricordato l’Arcivescovo, evidenziando come Maria abbia vissuto la Pasqua in modo unico, partecipando pienamente al mistero della morte e risurrezione del Figlio.
Nel corso dell’omelia, è stato inoltre sottolineato il ruolo materno di Maria, affidatole da Cristo sulla croce, e la sua presenza orante nella comunità dei discepoli dopo la risurrezione. La Madonna delle Grazie è stata indicata come guida nel cammino di fede, colei che accompagna i credenti ad aderire più intimamente a Cristo, Mediatore e Salvatore.
L’Arcivescovo ha quindi invitato i fedeli a interrogarsi: «Siamo come Maria di Magdala, che cerca ancora un Gesù del passato? O come la Vergine Maria, che si fida anche quando non vede?». La fede pasquale, ha spiegato, non è possesso ma missione: accogliere Cristo, custodirlo nel cuore e donarlo agli altri attraverso la testimonianza.
La celebrazione si è conclusa con una preghiera alla Madonna delle Grazie di Spezzano, affinché accompagni i fedeli nel cammino pasquale, insegnando a vivere la speranza anche nelle prove e a diventare testimoni gioiosi del Cristo risorto.
Un momento di forte comunione ecclesiale che ha rinnovato nei presenti la consapevolezza che la Pasqua è un evento vivo, capace di trasformare la vita e di aprire ogni cuore alla speranza.

