
PRIMA CHE ABRAMO FOSSE, “IO SONO”!
Nel drammatico. dialogo che Gesù, ha avuto oggi nel Vangelo (Gv 8, 51-59), con gli increduli Giudei, i quali, intolleranti della Verità, arrivano persino agli oltraggi, ci viene meglio chiarito, che il Cristianesimo, è qualcosa di più, di un insieme di “regole morali” (per quanto elevate, esse siano!): Come l’Amore perfetto e il Perdono. Il Cristianesimo, è, prima di tutto, la Fede in una Persona: Gesù Cristo, che è Dio e Uomo vero. È Lui stesso che proclama esplicitamente la sua Divinità: “Chi mi glorifica, è il Padre mio…Io lo conosco ed osservo la sua Parola” (vv 54a. 55b). Ecco perché può aggiungere: “Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno” (v 52b), rivendicando esplicitamente, la sua superiorità, anche di fronte al loro più grande Patriarca: Abramo!
E quando i Giudei incalzano: “Chi credi di essere…?”, offrono a Gesù, l’opportunità di una risposta, che sta al vertice di questo drammatico dialogo (Che conclude il capitolo 8º):
“In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono” (v 58). È proprio questa proclamazione ufficiale della sua Divinità, identificandosi con l’ “Io Sono”, il “Vivente”, il “vero” Dio, Jawèh in Persona, che va a giustificare ed avvalorare, le tante affermazioni – Verità di Fede – che Gesù può ben proclamare: “Chi non è con me, è contro di me” (Mt 12, 30); In me, ci dice Gesù…: C’è più di Giona (Mt 12, 41), Più di Salomone (Mt 12, 42); Più del Tempio (Mt 12, 6); Prima che Abramo fosse, “Io Sono” (v 58); E nondimeno: “Io e il Padre, siamo una cosa sola” (Gv 10, 30)…! Queste affermazioni così forti, ci danno la piena consapevolezza di Gesù, riguardo la sua Identità e la sua Missione. Assai interessante, poi, che Gesù, a conclusione di questo duro scontro con i Giudei, che erano intenzionati a rapidarlo, il Testo Evangelico ci dica: “Si nascose!” (v 59 b). Il profondo significato, Teologico, di questo suo “nascondersi”, è da paragonare all’Eclissi del Sole. È la Luce “Solare” di Cristo, che si oscura e scompare, di fronte all’incredulità dei suoi interlocutori, che rifiutano le sue parole di Verità! Ora, tocca a noi, accoglierle, per ridefinire in noi il vero Volto di Dio, il vero Volto di Gesù. Perciò, in questo scorcio di Quaresima, facciamo sì, che le sue Parole, vengano sempre più accolte, custodite, ascoltate attentamente, e meditate quotidianamente, perché in Esse, troveremo la “Vita Immortale, che contrasta le Tenebre, e la Morte. Auguro sempre a tutti di cuore, un buon Cammino Quaresimale.
don Michele Romano
