Si è svolta oggi 25 Marzo 2026, presso l’Ospedale “N. Giannattasio” di Rossano una Via Crucis intensa e profondamente toccante, che ha saputo unire fede e comunità in un abbraccio spirituale e solidale. L’iniziativa ha coinvolto pazienti, personale sanitario, visitatori e operatori pastorali in un momento di preghiera condivisa, capace di portare conforto e speranza all’interno dei luoghi della sofferenza.
La partecipazione dell’Arcivescovo ha arricchito significativamente la celebrazione, donando parole di incoraggiamento e vicinanza che hanno raggiunto il cuore di tutti i presenti, in particolare dei malati. Il suo intervento ha sottolineato il valore della presenza e dell’ascolto, elementi fondamentali nei contesti di fragilità.
Il cammino della Croce, vissuto attraverso i diversi reparti dell’ospedale, ha assunto un forte valore simbolico. Il passaggio della Croce tra i luoghi della cura ha rappresentato concretamente la vicinanza della comunità a chi soffre, ricordando come la passione di Gesù si rifletta nelle sofferenze quotidiane degli ammalati.
Le quattordici stazioni della Via Crucis sono state annunciate in quattordici luoghi significativi della vita ospedaliera: Direzione; quinto piano (Pneumologia e Anatomia Patologica); quarto piano (Ortopedia e Consultorio); terzo piano (Oncologia, Chirurgia e Oculistica); secondo piano (Ortopedia e Cardiologia); primo piano (Nefrologia, Dialisi, Analisi e Radiologia); piano terra (Rianimazione, Laboratorio, Pronto Soccorso) fino alla cappella dell’ospedale. Un percorso che ha trasformato ogni spazio in luogo di meditazione e preghiera.
Il testo della Via Crucis ha accompagnato i partecipanti in una riflessione profonda:
“Il cammino della Croce è sempre scuola di misericordia, di umiltà, di carità, di silenzio. È invito all’adorazione, alla preghiera, alla conversione.”
Un messaggio che ha evidenziato come la passione di Cristo non sia solo memoria, ma responsabilità condivisa, chiamando ciascuno a non restare spettatore, ma parte attiva nel prendersi cura degli altri.
Attraverso gesti semplici ma carichi di significato, la celebrazione ha mostrato come la pastorale della salute si realizzi concretamente nella vicinanza, nell’ascolto e nella condivisione. In questo contesto, la sofferenza si trasforma in occasione di crescita spirituale e comunitaria, rafforzando il senso di appartenenza e solidarietà.
La Via Crucis nell’ospedale “N. Giannattasio” si conferma così un’esperienza di grande valore umano e spirituale, capace di illuminare anche i momenti più difficili con la luce della fede e della speranza.

