Anche la Vicaria di Corigliano si è riunita Mercoledi 18 Marzo 2026, presso la Parrocchia di San Giovannni XXIII

Anche la Vicaria di Corigliano si è riunita Mercoledi 18 Marzo 2026, presso la Parrocchia di San Giovannni XXIII per dare continuità e concretezza alle indicazioni del secondo convegno diocesano sul tema dell’evangelizzazione. Riuniti in cinque gruppi gli operatori pastorali delle diverse comunità si sono confrontati sulle sfide della trasmissione della fede oggi, sfide che riguardano non soltanto la catechesi dell’iniziazione cristiana dei piccoli o dei ragazzi, ma comprendono tutte le fasce d’età, e più ancora i giovani e gli adulti.

Accogliendo l’insegnamento con il quale, l’arcivescovo mons. Maurizio, aveva concluso il Convegno diocesano lo scorso 24 febbraio, citando il proverbio africano: “per educare un bambino ci vuole un villaggio” i presenti si sono interrogati sull’importanza delle relazioni nella vita della comunità. Relazioni che interpellano e coinvolgono ogni ambito nell’esperienza comunitaria senza mai separare la fede dalla vita.

Una comunità educa laddove l’esperienza dell’incontro con Gesù non è un atto isolato o soltanto personale, ma frutto di un cammino fatto insieme, genitori e figli; un cammino che cerca di intrecciare eintrecciarsi con i percorsi di tutti e si apre al mondo della scuola, del lavoro, delle comunicazioni, della cultura, della società con tutti suoi attori protagonisti o “semplici comparse”.
Dopo aver ascoltato le restituzioni dei diversi gruppi, guidati e animati dai direttori degli Uffici preposti all’evangelizzazione, l’arcivescovo, ha sottolineato ancora una volta l’importanza degli Organismi di Partecipazione, per ripensare e programmare l’azione evangelizzatrice all’interno della comunità.

“Sogno da tempo, dice, una comunità che attorno a un tavolo prova a ripensare e pensare, abitualmente, come raggiungere tutti e offrire a tutti l’esperienza dell’incontro con Gesù, prima ancora che organizzare la festa patronale, per quanto necessaria o stabilire quale altro lavoro di ristrutturazione all’interno della parrocchia sia più urgente o prioritario”.

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