
LA NOSTRA FEDE, È IN UN SOLO DIO !
Nel Brano Evangelico odierno (Gv 5,
17-30), Gesù, per i Giudei, non solo vìola la legge del Sabato, ma addirittura (scandalosamente per loro!), si proclama “Figlio di Dio” (v 18b). Ecco perché, accusandolo di blasfemìa, “cercavano ancor più di ucciderlo” (v 18a), perché ai loro orecchi, questo risultava come una gravissima “Bestemmia”. Ora, dopo aver raccontato le “opere” di Gesù, l’Evangelista Giovanni, fa seguire delle spiegazioni, che possiamo definire vere e proprie “Catechesi”. Ne incontreremo quattro, corrispondenti ad altrettante “opere”. Nella Catechesi odierna, il vero intento di Gesù (ed è detto chiaramente nel Testo!), è dimostrare di compiere una “missione”, voluta da Dio Padre, in piena comunione d’intenti con Lui, proclamando la sua infinita misericordia, verso l’intera umanità. Un Amore infinito che, tuttavia, non è disgiunto dal “Giudizio”
(Ricordiamo: “O con me o contro di me”, ci dice in Mt 12, 30). Sappiamo che, inesorabilmente, viene per tutti l’ora del “Giudizio”, e sarà: “… Una risurrezione di vita, per quanti fecero il bene, ed una risurrezione di condanna, per quanti fecero il male” (v 29). Gesù, è la Vita, la Luce…, ma ancor oggi, come allora i Giudei, in tanti preferiscono le Tenebre alla Luce: “Venne fra i suoi e i suoi non lo hanno accolto” (Gv 1, 11). Un rifiuto imperdonabile, che ben presto si tramuterà in persecuzione e trama di morte! Gesù, tuttavia, non ha paura di dare la sua vita per la nostra Salvezza! Sa che dovrà calarsi anch’Egli in un sepolcro, per ascoltare il grido disperato di tanti, che sono precipitati negli Inferi, per far udire loro, la sua voce Liberatrice. Sarà questa l’Ora, fissata da Dio, per la sua Pasqua di Risurrezione. Constatiamo, però, che nel nostro mondo, dove la Fede va spegnendosi ogni giorno di più, purtroppo aumentano, in maniera preoccupante: lutti, morti, guerre, e violenze. Non possiamo ridurci a moltiplicare i “sepolcri”,
seppellendo in essi, anche la “Speranza”. La Pasqua è ormai vicina, non è più il caso di frapporre ostacoli, alla nostra “Conversione”. Solo la nostra ostinata impenitenza, può vanificare i meriti della Redenzione di Cristo. In questa Quaresima, guardiamo con Fiducia, al Signore Gesù,
“Uno” col Padre, e lo notiamo anche dal fatto che il verbo “operare” nel Testo, è usato al “presente”, sia per il Padre, che per il Figlio – v 17 -, ad indicare sia la loro Uguaglianza, come anche il loro comune “Modus operandi”. Gesù ci invita ancora una volta a ripudiare la menzogna, ed abbracciare la Verità, preferendo al Sabato, Lui, che è “il Signore del Sabato” (Mt 12, 8). Sia questo il tempo “opportuno e favorevole”, per riformulare la nostra “Professione di Fede” in un solo Dio, accogliendo il Signore Gesù, come la piena e definitiva “Rivelazione” del Padre. Solo così, daremo Senso e Verità, a tutta la nostra esistenza. Auguro sempre a tutti di cuore, un buon Cammino Quaresimale.
don Michele Romano
