Commento al Vangelo di oggi

“SIATE PERFETTI, COME IL PADRE VOSTRO CELESTE”!

Oggi, nel Vangelo (Mt 5, 43-48), viene proclamata l’ultima (la più radicale) delle 6 “Antitesi” del Vangelo secondo Matteo (Mt 5, 21.27.31.38.43), dove Gesù intende “purificare” la Legge, dalle tante pseudo- interpretazioni e limitazioni, apportate dagli Scribi e dai Farisei (Per i loro tornaconti), con tutte le loro “umane Tradizioni”. Sappiamo, che erano arrivati persino a “mutilare”, il 1º dei Comandamenti, ma Gesù, in modo deciso, intende “correggere” questi loro errori interpretativi, portando tutto a perfezione: “Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano”
(v 44). Modello da imitare in questo, è il Padre Celeste, che estende il suo Amore a tutti, indistintamente, infatti: “Fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti” (v 45). Oggi, purtroppo, constatiamo che una delle parole più abusate, è proprio la parola “Amore”. La usiamo. anche per giustificare veri e propri abomini: Vedi l’approvazione del Decreto alla Camera, sul “Suicidio Assistito” (10 Marzo 2022), l’Eutanasìa, definito un grande Atto di Amore; Ed ancora, anche le tante fuorvianti interpretazioni sul Sacramento del Matrimonio, rispetto al quale, oggi si preferiscono: Unioni Civili, Coppie di Fatto, Convivenze Mono ed Etero Sessuali, ecc.! Ma chiediamoci allora, cos’è l’Amore? Come prima risposta ci verrebbe da rispondere: È un grande sentimento, un impeto di benevolenza verso qualcuno…per fare il suo bene! Tuttavia, oggi, il Vangelo ci insegna che l’Amore, non è un semplice sentimento, sarebbe troppo riduttivo, una mera Filantropìa, una condizione temporanea e facilmente mutabile. Certamente gratificante, ma di poco conto agli occhi di Dio, perché l’Amore in Cristo, è innanzitutto, un atto di volontà, una scelta libera e coraggiosa di fronte al Bene e al Male. Altro che un mero sentimento: “Amare” in Cristo, significa primariamente “morire a sé stessi”, e saper “fare Violenza”, al nostro modo di pensare e di vivere; Fare “Violenza”, ovviamente, ai nostri vizi e alle nostre debolezze, saper rinunciare ai nostri tornaconti, e accantonare il nostro “senso umano” di giustizia! Questo è l’Amore Cristiano autentico, che ci renderà davvero “Figli perfetti”: “Siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste” (v 48). Arrivare ad amare “i nemici”, pregare per la loro salvezza, è un modo credibile di “crocifiggere” noi stessi, il nostro orgoglio, il nostro comune modo di agire. Ecco, siano queste le “pietre miliari”, a guidare ed orientare il nostro “cammino” Quaresimale, sull’esempio di Cristo Gesù, verso la pienezza della Pasqua. È bello anche ricordare, quanto, Sant’Agostino ci insegna: “La misura dell’Amore, è Amare senza misura! Sarà questo, a renderci “creature nuove” (2Cor 5,17), conformi a quella “Vita nuova”, in cui tutti siamo stati “rigenerati”, il giorno del santo Battesimo. Auguro a tutti di cuore, un sereno e fruttuoso cammino
Quaresimale.

don Michele Romano

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