La Terra del Transito tra cura e cultura: speranza francescana all’Ospedale di Rossano e in Cattedrale con gli studenti del Polo “San Nilo” Terza giornata del Pellegrinaggio della “Terra del Transito di San Francesco d’Assisi” nella Diocesi.
Nella mattinata di oggi 25 Febbraio 2026 ha avuto inizio la terza giornata del pellegrinaggio della reliquia della “Terra del Transito di San Francesco d’Assisi” nella nostra Diocesi, un cammino di fede che continua a suscitare intensa partecipazione e profonda commozione nelle comunità visitate.
Dopo la celebrazione delle Lodi e della Santa Messa, alle ore 9.30 la reliquia ha lasciato la Chiesa Giubilare di San Francesco per raggiungere, alle ore 10.00, l’Ospedale “Nicola Giannettasio” di Rossano.
Ad accoglierla il cappellano don Gianni Filippelli e la direttrice sanitaria, dott.ssa Maria Pompea Bernardi, insieme agli operatori sanitari. La visita delle reliquie ha rappresentato un atto di devozione e conforto spirituale, un segno concreto di speranza rivolto ai degenti, ai loro familiari e a tutto il personale medico e paramedico.
Dopo un momento di preghiera nella cappella dell’ospedale, guidato dai Frati Minori, la reliquia è stata portata nel reparto di oncologia, dove si è vissuto un tempo particolarmente intenso di raccoglimento e affidamento. Questi incontri nella preghiera hanno rappresentato un ponte tra fede e cura, tra guarigione spirituale e umanizzazione delle cure ospedaliere, nel segno della fraternità francescana.
Alle ore 11.00 la reliquia, accompagnata dai Frati Minori della Provincia di Calabria, è giunta in Cattedrale, dove ad attenderla vi erano gli alunni del Polo Liceale “San Nilo” per un momento di approfondimento culturale e spirituale dedicato alla figura del Santo di Assisi, nell’ambito delle celebrazioni per l’Ottavo Centenario del Transito (1226-2026).
Nella cornice solenne della Cattedrale, alla presenza di S.E. Mons. Maurizio Aloise e del Dirigente Scolastico dott. Alfonso Perna, gli studenti del Liceo Classico e della classe 5D del Liceo Scientifico hanno preso parte a un’intensa riflessione su San Francesco d’Assisi, figura centrale non solo della spiritualità cristiana ma anche della storia e della letteratura italiana.
È stato sottolineato il legame profondo tra il Poverello d’Assisi e la terra di Calabria, tra le prime dodici province dell’Ordine francescano e luogo del martirio dei primi sette frati nel 1227. Il dirigente Perna ha ricordato San Francesco come modello universale di pace, umiltà e rispetto per il creato, valori che la scuola è chiamata a trasmettere alle nuove generazioni.
Guidati dal prof. Giuseppe De Rosis, presidente dell’associazione “Gli Amici dell’Arte”, e dalla prof.ssa Stella Pizzuti, gli studenti hanno proclamato brani della vita e dei miracoli del Santo, soffermandosi in particolare sul celebre Cantico delle Creature (o Cantico di Frate Sole), composto intorno al 1224 e considerato il più antico componimento poetico in volgare italiano di autore noto.
I versi dedicati a “frate sole”, “sora luna” e “sora acqua” hanno risuonato nella Cattedrale come un inno alla lode di Dio attraverso il creato, evidenziando la straordinaria innovazione linguistica e tematica introdotta da Francesco: l’uso del volgare per parlare al popolo, uno stile semplice e lirico, una visione della fede intrisa di gioia, povertà e fraternità.
È stato inoltre ricordato come la figura del Santo abbia generato un vasto filone di letteratura francescana — dalle Vitae ai Fioretti fino alla poesia religiosa — e come egli stesso sia stato celebrato da Dante Alighieri nel Canto XI del Paradiso della Divina Commedia.
La giornata si è così configurata come un intreccio fecondo tra spiritualità, cultura e testimonianza, nel segno di un messaggio che, a ottocento anni dal Transito, continua a parlare con forza al cuore dell’uomo contemporaneo: un invito alla pace, alla fraternità e alla speranza.

