Commento al Vangelo di oggi

“LA PAROLA DI CRISTO ABITI IN VOI”!

In questa ultima Domenica di Gennaio (III del Tempo Ordinario), celebriamo due Eventi significativi: Innanzitutto, si chiude la Settimana di Preghiera (18- 25 Gennaio), per l’Unità dei Cristiani, che ha avuto per tema:
“Uno solo è il corpo, uno solo e lo Spirito, come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati” (Ef 4, 4). Inoltre, Celebriamo la ricorrenza della VII Domenica della Parola di Dio, che quest’Anno, ha come motto: “La parola di Cristo abiti in voi” (Col 3, 16). Una iniziativa profondamente Pastorale, istituita da Papa Francesco nel 2019, con la Lettera Apostolica “Aperuit illis”, ed oggi tanto incoraggiata, anche da Papa Leone XIV, proprio per meglio comprendere, quanto sia importante nella vita della Chiesa e delle nostre Comunità, la conoscenza della Parola di Dio! Una Parola, che non puo’ essere confinata in un Libro, perché, essendo “Viva ed Efficace”, è capace di trasformare la vita dei Credenti, specialmente in questo tempo, così segnato da tante sfide e conflitti. Questa “Domenica della Parola”, è quindi, un’occasione speciale, per raccogliere il Popolo santo di Dio, attorno alla Bibbia, per mettere al centro della nostra vita, accanto all’Eucarestia, anche l’Ascolto
della Sacra Scrittura, con momenti di Lettura, Approfondimenti, Riflessioni spirituali, con la pratica della “Lctio Divina”, sia in Famiglia, che nelle nostre Comunità Parrocchiali. Anche perché, sappiamo, che la Bibbia, non e’ un Libro per pochi privilegiati, bensì, come tante volte ci va anche ripetendo Papa Leone: “E’ il Libro, che nel suo Ascolto, unisce i Credenti e li rende un solo Popolo!” Pertanto, anche nelle nostre Comunità, accogliamo con gioia, l’Invito di questa speciale Domenica, che si prefigge quale obiettivo primario, quello di incoraggiare ogni fedele e Comunità Parrocchiale, a trovare sempre più, modi idonei ed incoraggianti, per approfondire e vivere la Sacra Scrittura, nel quotidiano, che sarà anche capace di trasformare la nostra Preghiera, in una Testimonianza credibile del Vangelo, e solo così: “la Parola di Cristo, abiterà in noi”! In questa speciale Domenica, in cui facciamo anche memoria della Conversione di San Paolo, il brano Evangelico di oggi (Mt 4, 12-23), ci descrive l’inizio del Ministero pubblico di Gesù, in Galilea! Gesù, molto scosso dalla notizia dell’arresto di Giovanni, prende la sua decisione: Lascia la Giudea, e soprattutto la regione tra il Giordano e il Mar Morto, dove Giovanni aveva predicato e battezzato, e va verso il Nord. Si ritira in Galilea, e va a Cafàrnao, città sul Lago di Tiberìade. Oggi, poi, Matteo, nel Vangelo, riporta anche la Promessa che il Profeta Isaia, fece su questa terra, prima regione ad essere oppressa dagli Assiri, nell’VIII secolo, quando le Tribù di Zàbulon e di Nèftali, furono sconfitte e mandate in esilio. Zàbulon e Nèftali, erano due, delle 9 Tribù che, dopo la morte del Re Salomone, si erano separate dal Regno di Giuda (Regno del Sud) e costituirono il Regno d’Israele (Regno del Nord), che sebbene fosse più popoloso e potente, aveva tuttavia, meno Fede, nell’Unico Dio-Javhè. Nonostante tutto ciò, Isaia, già molti secoli prima, annunciava che la salvezza del suo Popolo, sarebbe iniziata proprio da qui, a partire da questa regione, considerata
“Impura”, popolata da pagani, incrocio di tanti popoli; Ed aggiungeva, che: le “tenebre”, sarebbero state vinte dalla “luce”, che sarebbe sorta proprio in questa terra. Ecco, dove viene ad abitare Gesù…! Egli sceglie questo territorio disprezzato dai Giudei, e sara’ proprio da qui, che prenderà inizio la sua Predicazione! Ecco il sorgere della “Luce”, la Luce di Cristo e del suo Vangelo, perché Lui non ha scelto i migliori e i più bravi, ma sceglie sempre gli ultimi e gli emarginati, coloro, cioè, che hanno bisogno di essere aiutati e salvati. Infatti, i primi discepoli ad essere chiamati, per condividere la sua Missione, sono proprio, due coppie di Fratelli: “Simone/Pietro e Andrea; Giacomo e Giovanni, che gittavano le reti in mare; erano infatti pescatori” (v 18). Ed ecco, che alla chiamata di Gesù: “Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini” (v 19), essi lasciarono tutto: Il loro Lavoro, la loro Famiglia, la Barca… e subito “lo seguirono”. Lasciamoci, pertanto, anche noi illuminare, dalla Sua parola, accogliendo il suo invito, per una sequela, che ci porterà a condividere il suo Progetto di Salvezza. Auguro a tutti di cuore, una serena e Santa Domenica.

don Michele Romano

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