
È “SABATO”, MA TU “TENDI LA MANO”: GESÙ TI GUARIRÀ”!
Come in tante altre occasioni, anche nella pagina del Vangelo di oggi (Mc 3, 1-6), Gesù viene accusato dai Farisei, di violare la “legge” del Sabato! Ma Gesù – “Non vìola mai la “santità” di tale giorno – ci dice il CCC (Catechismo della Chiesa Cattolica), al n.2.173, ma ne dà l’interpretazione autentica: “Il Sabato è stato fatto per l’uomo, non l’uomo per il sabato” (Mc 2, 27). Gesù, dà prova di “osservare” il Sabato. Infatti va e prega anche Lui nella Sinagòga, ma di fronte alla sofferenza di un uomo: “Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata” (v 1), non ha alcuna esitazione, ne prova subito grande compassione, e lo guarisce, dando prova, così, che ” le Leggi” di Dio (In particolare il “Sabato”), sono per il bene dell’uomo (Mc 2, 27). In tal modo Gesù, ci insegna che, il criterio etico fondamentale (rispetto al “riposo sacro”, imposto dalla “legge” in giorno di Sabato!), è quello di difendere e promuovere la vita (“Fare il bene, salvare una vita” – v4). Tuttavia questo suona come una sfida, che fomenta l’ira degli Scribi e dei Farisei (“ipocriti”), che: “Stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo” (v 2). Farisei, che Papa Francesco, commentando questo episodio, definisce: “Narcisisti religiosi”, che anziché rallegrarsi per un fratello che riacquista la salute, si trincerano dietro questi “muri” legalisti, che costruiscono intorno a loro, al punto da andare a stringere un’alleanza, con gli “Erodiani” (Loro “nemici” da sempre!), “per farlo morire” (v 6b). Alleanza davvero curiosa, quanto “malefica!” Sarà proprio questa durezza del loro cuore, che arriva a rifiutare ogni dialogo con Gesù: “Ma essi tacevano” (v 4c), a provocare in Lui, tanta indignazione e tristezza, perché vede l’ottusità dei loro cuori, accecati da una rabbia, che li rende incapaci di aprirsi alla vita e alla gioia. Mi viene anche da riflettere: Ma quanti di noi, ancora oggi, si illudono di parlare di Dio, proponendo l’osservanza, sterile di “norme” e “riti” vuoti, cosiddetti “religiosi”, ma che, in definitiva, mettono al centro, solo i loro protagonismi (E Dio non voglia…anche i loro “tornaconti”),
con una serie di tentativi e sforzi vacui, solo per “piacere” a Dio! Gesù, invece, mette al centro l’Uomo che soffre: “Alzati, vieni qui in mezzo” (v 3b), adeguando, così, ogni “norma”, al bene supremo dell’Uomo. Dio è, e sara’ sempre felice, quando aiutiamo ogni nostro fratello, a prendere coscienza e consapevolezza, che lui, è sempre un suo figlio amato, ma lo è ancor di più, se nel giorno di Festa, (per noi Cristiani, oggi: la Domenica!), ogni uomo che soffre, viene restituito alla sua integrità fisica e morale! Concludendo, mi piace pensare che, congedandosi da Gesù, quel povero uomo, guarito nella mano paralizzata, abbia potuto stringere la mano di Gesù, con una forza e una gioia mai provata fino ad allora! Questa, è sì, la gioia dell’Uomo, ma è anche la gioia di Dio. Auguro a tutti di cuore, una serena e Santa giornata.
don Michele Romano
