Festa di San Sebastiano, patrono della Polizia Municipale. Celebrazione eucaristica con le autorità civili e militari Parrocchia San Giovanni XXIII


Si è svolta oggi, martedì 20 gennaio 2026, presso la parrocchia di San Giovanni XXIII, la solenne celebrazione eucaristica in onore di San Sebastiano martire, patrono della Polizia Municipale, alla presenza delle autorità civili e militari, dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine e, in modo particolare, di tutto il Corpo della Polizia Municipale cittadina.

La celebrazione è stata presieduta dall’Arcivescovo, che nell’omelia ha rivolto un cordiale saluto e un sentito ringraziamento della Chiesa a tutti i presenti, sottolineando il valore e la responsabilità del servizio svolto quotidianamente a tutela della comunità.
Richiamando la figura di San Sebastiano, l’Arcivescovo ha evidenziato come il santo patrono rappresenti un esempio attuale e profondo di duplice fedeltà: fedeltà allo Stato e fedeltà a Dio. Militare e pretoriano dell’impero, Sebastiano non fuggì dalle proprie responsabilità civili, ma le visse come luogo di testimonianza, giustizia e difesa della dignità dei più deboli e dei perseguitati. Una fedeltà che non si pone contro le istituzioni, ma contro ogni forma di potere che pretenda di dominare le coscienze e calpestare la verità.

Il martirio di San Sebastiano – prima trafitto dalle frecce e poi ucciso definitivamente dopo aver avuto il coraggio di denunciare l’ingiustizia – è stato indicato come segno di una fede che può essere ferita ma non distrutta, e come testimonianza di una coscienza che non rinuncia alla verità, anche a costo della vita.

L’Arcivescovo ha collegato la figura del santo alle letture bibliche del giorno, ricordando che Dio guarda al cuore e non all’apparenza, e che la legge è al servizio dell’uomo e del bene comune, non strumento di oppressione. In questo senso, San Sebastiano è stato indicato come autentico modello per la Polizia Municipale: esempio di rettitudine, coerenza, coraggio e umanità, capace di coniugare fermezza e misericordia, disciplina e rispetto profondo per ogni persona.

Rivolgendosi direttamente ai rappresentanti delle istituzioni e delle Forze dell’Ordine, l’Arcivescovo ha riconosciuto il valore di un servizio spesso silenzioso ma essenziale, assicurando la preghiera della Chiesa affinché non manchino mai la saggezza del discernimento, la fortezza nelle scelte e la pace del cuore.

La celebrazione si è conclusa con l’affidamento a San Sebastiano di quanti sono chiamati a governare, comandare e servire, perché l’autorità sia sempre esercitata come servizio, nella giustizia, nell’onestà e nel rispetto della dignità umana.

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