“L’Arte del Ricominciare”: a scuola un progetto per scoprire i talenti e diventare cittadini consapevoli


Si è svolta a Corigliano-Rossano la giornata del Progetto Scuola “L’Arte del Ricominciare”, un’iniziativa promossa dall’équipe giovani di Azione Cattolica Diocesana con l’obiettivo di incontrare i giovani del territorio e accompagnarli in un percorso di scoperta dei propri talenti, di crescita personale e di responsabilità sociale.
La scuola scelta per l’evento, Istruzione Superiore “L. Palma” di Corigliano Rossano, rappresenta uno dei principali poli formativi della diocesi, con un’ampia partecipazione studentesca, a conferma dell’attenzione verso il mondo giovanile e le sue sfide educative.

Dopo l’accoglienza degli ospiti, curata dai rappresentanti di istituto Sofia Scaglione, Lorenzo Arcidiacono e Simone Spataro, i lavori si sono aperti alle ore 9:30, moderati da Facondo Mattia e Iacino Leonardo, dall’assistente del settore giovani di AC don Luigi Martino, che hanno introdotto il tema della giornata.
Il progetto prende ispirazione dal film “Criature”, che racconta il valore del riscatto e della capacità di rialzarsi dalle fragilità personali, dai pregiudizi culturali e dagli stereotipi imposti dal contesto sociale. Un messaggio forte, rivolto soprattutto ai giovani, chiamati a credere in sé stessi e nelle proprie possibilità.
Dopo i saluti del Dirigente Scolastico, Dott.ssa Cinzia D’Amico è intervenuto S.E. Mons. Maurizio Aloise, Vescovo della Diocesi di Rossano Cariatii.

Particolarmente significativo l’intervento di S.E. Mons. Maurizio Aloise, che ha offerto agli studenti una riflessione profonda e coinvolgente sul tema dei talenti come dono, responsabilità e opportunità di crescita personale e sociale. Partendo dalla Parabola evangelica dei Talenti, il Vescovo ha sottolineato come Dio si fidi di ciascuna persona, affidandole qualcosa di unico e prezioso, indipendentemente dalle condizioni di partenza.
Rivolgendosi direttamente ai giovani, Mons. Aloise ha invitato a riconoscere i propri talenti non solo come capacità individuali, ma come strumenti per costruire relazioni sane, promuovere la giustizia, sviluppare senso critico e contribuire al bene della comunità. Ha evidenziato come ogni ragazzo e ogni ragazza possieda un valore inalienabile e come la diversità non rappresenti un limite, ma una ricchezza da custodire e valorizzare.

Nel suo intervento, il Vescovo ha richiamato anche il tema della paura, che spesso porta a chiudersi, a nascondere i propri talenti e a rinunciare all’impegno. Una paura che, se non affrontata, rischia di trasformarsi in indifferenza e disimpegno civile. In questo senso, Mons. Aloise ha collegato la riflessione evangelica al valore della legalità e della cittadinanza attiva, ricordando che una società giusta cresce solo quando i giovani scelgono di non restare spettatori, ma protagonisti responsabili.
Ampio spazio è stato dedicato anche al concetto di fraternità, intesa come capacità di camminare insieme, includere chi è più fragile e resistere in modo non violento alle logiche dell’egoismo, dell’illegalità e dell’esclusione. Il Vescovo ha evidenziato come il gruppo, la scuola e la comunità possano diventare luoghi privilegiati in cui imparare l’arte del ricominciare, soprattutto dopo errori e fallimenti.

In conclusione, Mons. Aloise ha incoraggiato i giovani a non arrendersi di fronte alle difficoltà, ma a coltivare coraggio e speranza, ricordando che il talento più grande è proprio la capacità di rialzarsi e ricominciare ogni giorno. Un messaggio forte, che ha richiamato l’attenzione sul valore dell’impegno personale e condiviso, perché – come più volte ribadito nel corso della giornata – nessuno si salva da solo.
Momento centrale della giornata è stato l’intervento dell’attore Ciro Minopoli, che ha condiviso la propria esperienza artistica e umana, dialogando apertamente con gli studenti. Il confronto diretto, arricchito dalle domande dei ragazzi, ha favorito una riflessione autentica sui temi dell’arte, della resilienza e della possibilità di cambiare il proprio percorso di vita.
Il progetto “L’Arte del Ricominciare” mira a incoraggiare i giovani a superare le cadute e le fragilità, a non lasciarsi definire dai giudizi e a costruire nuove prospettive di vita attraverso piccole scelte quotidiane. Tra le tematiche affrontate: l’affettività, il valore della scuola e della cultura, e soprattutto la riscoperta della fraternità come ricchezza del gruppo.
Un messaggio che ha attraversato tutta la giornata è stato chiaro: nessuno si salva da solo. Solo attraverso l’ascolto, la collaborazione e il sostegno reciproco è possibile crescere e ricominciare, trasformando i propri talenti in speranza per sé stessi e per la comunità.

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