
ANNA: VERA ICONA DI ATTESA E FEDELTÀ.
Dopo aver accolto in questo Tempo Natalizio, il “Magnificat” di Maria, il “Benedictus” di Zaccaria, ed il “Nunc Dimittis” di Simeone, oggi il Vangelo (Lc 2, 36-40), ci presenta La Profetessa Anna: “Donna molto avanzata in età…, aveva 84 anni e Vedova (vv 36b.37a), ma una “Nonnina” tanto saggia e pia: “Non si allontanava mai dal Tempio…, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere” (v 37 b).
Non sbagliamo se diciamo, che è la sua vita è il parallelo perfetto, di una delle cinque Vergini Sagge. e Prudenti, della Parabola di Gesù (Mt 25,1- 13). Anche lei, tuttavia, definita “Donna del Silenzio “, non può trattenere la gioia, per aver incontrato il Bambino Gesù: “Parlava di Lui, a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme!” (v 38b).
Ne è valsa proprio la pena per lei, pregare molto e digiunare tanto, ed avere tanta generosità, tant’è che la sua gioia, presto si trasformerà in “Apostolato”: Si mise anche lei a lodare Dio e parlare del bambino…a tutti” (v 38).)
Il Signore è infinitamente generoso, verso coloro che si dimostrano generosi con Lui, anche le piccole cose che facciamo ogni giorno per Lui, sono tutte importanti, perché “Nulla” sfugge al suo sguardo.
“Beata Quotidianità”, a cui anche Gesù, si è assoggettato nella Famiglia di Nazareth: Cresceva e lavorava, imparava a pregava, giocava ecc.!
Gli stessi Nomi citati, oggi, da Luca, hanno una grande valenza: “Anna”, ad esempio, vuol dire: “Dio fa grazia”; “Fanuèle” – “Dio è Luce; “Àser”- Felicità.
Come a dire, che il loro significato, illumina ed immerge tutto, nello splendore della gioia, della grazia, e della bontà di Dio, che caratterizza questo “Tempo Messianico”, come tempo di Luce piena!
Certamente, questa pienezza di Luce, avrà caratterizzato e sostenuto anche la Fede e la Speranza di questa anziana Signora – Anna, una frequentatrice abituale del Tempio che mi spinge a pensare alle tante “Pie Signore”, spesso le “uniche”, che ogni giorno frequentano le nostre Parrocchie e la Santa Messa quotidiana, con la recita del santo Rosario, o pregano con la Via Crucis.
Persone semplici, cioe’, ma che compiono il percorso di vita Cristiana nella fedeltà e nell’umiltà. È vero, a volte non sono in grado di seguire, o magari comprendere del tutto, le tante “Elucubrazioni- cosìddette- Teologiche”, di tanti “Pretini” o “Arcipreti” (fate, un pò, voi!), che spesso confondono il Pulpito della Chiesa, per un’Aula di Tribunale, dove dare “sfogo” alle loro invettive, contro il Popolo santo di Dio che, anche se spesso non riesce a comprendere certe nostre scelte, tuttavia, sono presenti e fedeli, sino alla fine!
Ecco perché la Chiesa, ci invita a pregare anche nella Santa Messa: “Signore, non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa!” E’ questa, miei amati Fratelli (e Confratelli), “la Fede della Chiesa”, fatta di tanti Santi “anonimi”, a cui Dio guarda con favore, e chiede a tutti noi, di fare della Preghiera e del Digiuno, i veri capisaldi della nostra Fede e della nostra Lode, quale espressione di gratitudine più bella, per tutti doni che da Lui abbiamo ricevuto, e riceviamo ogni giorno!
Auguro a voi tutti di cuore, una serena e Santa giornata.
don Michele Romano
