
LE TRE BIBLICHE OBBEDIENZE:
CIRCONCISIONE-PURIFICAZIONE-E PRESENTAZIONE.
Il Vangelo di oggi (Lc 2, 22-35), costituisce per tutti noi, una indubbia “Lezione” di grande umiltà. La Madonna, che pure, non aveva contratto nessuna impurita’ (Per singolare privilegio, lei è l’Immacolata!), tuttavia, si sottopone umilmente al Rito della “Purificazione!”
Ci troviamo nel pieno, delle “Tre Obbedienze”, della Legge Ebraica (Lv 12, 2-4), a cui ogni Primogenito maschio, ed ogni Madre, dovevano assoggettarsi: 1)a- La Circoncisione del bambino (all’Ottavo giorno);
2)a- La Purificazione legale della Madre;
3)a- Il riscatto del Primogenito e della sua Consacrazione, con la sua Presentazione al Tempio, dopo quaranta giorni della nascita, Evento, a cui oggi si aggiunge la figura del Vegliardo Simeone e della Profetessa Anna, coinvolti in questo “Riconoscimento” del Messia.
Luca, riunisce insieme queste tre Bibliche Obbedinze, pur salvaguardando
la distanza cronologica tra i due momenti, ovvero, tra la Circoncisione e la Purificazione, per ricordarci il loro valoro simbolico, cioè, “la restituzione sacrificale” a Dio, di quanto gli appartiene, in obbedienza alla “cosiddetta”
(Perché sempre Legge di Dio), Legge di Mosè, richiamata ben 5 volte nel Testo.
Anche i meno abbienti, come Giuseppe e Maria, portavano al Tempio, l’offerta dei poveri: Un paio di tortore o di colombe; I ricchi, invece, solitamente, offrivano l’agnello o il toro! Questo primo sangue versato, “il sangue innocente” di questi colombi, è metàfora, quasi vorrei dire: “caparra”, di quel sangue sacrificale, della Passione di Gesù, mediante il quale si compirà la vera ed unica Purificazione – “Riscatto”, per l’intera Umanità.
Ancor prima che il Battista lo additasse al mondo, quale “Agnello di Dio”, sono gli stessi Maria e Giuseppe a “Presentarlo” ufficialmente all’intera Umanità. In Simeone e Anna, Gesù è riconosciuto come il Messia, tanto a lungo atteso, “Luce delle Genti” e “Gloria di Israele”, ma anche come “segno di contraddizione”. Quella “spada di dolore”, predetta a Maria, sarà preludio dell’offerta della Croce, “Quale Salvezza preparata da Dio davanti a tutti i popoli” (CCC n. 529).
Ognuno di noi, è “Santuario di Dio, in cui abita il suo Spirito” (1Cor 3, 16), e se oggi abbiamo la possibilità di ricevere Gesù, nella Santa Eucarestia, chiediamo a Maria questa grazia: Che “muoia” in noi l’uomo vecchio, perché possa “nascere” l’uomo nuovo, per trasformarci nei nuovi “profeti”, di cui il mondo, ha così urgente bisogno. Imitiamo il caro vecchio Simeone, che ha saputo aspettare di “vedere”, ciò che ostinatamente, nella penombra del Tempio, voleva sempre e comunque credere! E, provvidenzialmente, poi, tutto accade! Lui riesce a “vedere”, ciò che gli altri “ignorano”.
I suoi lunghi anni di Attesa, trovano, nell’incontro con quel Bambino, un inatteso approdo! Ora è contento, sorride, ha incontrato “l’Atteso dalle genti”, la Luce del mondo. Il suo tempo, così, è compiuto! Ora può anche lasciare questa terra: “Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace… “(Lc 2, 29).
Anche la nostra esistenza, a pensarci bene, è una lunga attesa, ed anche se spesso ci sembra di aver sperato invano, o tante volte abbiamo avuto l’impressione di aver investito male le nostre speranze, i nostri sogni…, non demordiamo! All’improvviso, “tutto accade”: Tante volte bastano cinque minuti, per dare senso a tutta la nostra vita, a
darci Luce, ed allietare il nostro cuore. Di questo, sappiamo bene è capace solo Dio, che sa accogliere le “attese” di tutti, senza mai deludere nessuno.
Auguro a tutte di cuore una serena e santa giornata.
don Michele Romano
