Si è svolta oggi, 16 dicembre 2025, presso l’Istituto Superiore di Istruzione “Luigi Palma – Green – Falcone Borsellino”, una intensa e partecipata Giornata della Legalità, dedicata alla memoria di Giovanni Falcone, delle donne e degli uomini delle scorte e di tutti coloro che hanno perso la vita nell’adempimento del dovere, difendendo i valori della giustizia e dello Stato di diritto.
Momento centrale della giornata è stata la piantumazione dell’Albero di Falcone, gesto dal forte valore simbolico ed educativo, quale segno concreto di memoria, impegno e responsabilità civile affidato alle nuove generazioni.
All’iniziativa hanno preso parte numerose autorità civili, militari e religiose, tra cui il Tenente Colonnello dei Carabinieri, il Dirigente del Commissariato di Polizia, le autorità civili presenti. Accolti dalla Dirigente Scolastica, la dottoressa D’Amico, dai docenti, dal personale scolastico e da una numerosa rappresentanza di studenti. Un sentito ringraziamento è stato rivolto anche al Nuovo Sindacato Carabinieri, promotore dell’iniziativa, per l’impegno profuso nella diffusione della cultura della legalità.
Particolarmente significativo l’intervento dell’Arcivescovo, che prima del rito di benedizione ha voluto rivolgere una profonda riflessione agli studenti, richiamando il legame tra legalità, giustizia e Vangelo. Nel suo messaggio, l’Arcivescovo ha sottolineato come la piantumazione dell’albero non sia solo un gesto simbolico, ma una vera e propria professione di fede civile e spirituale, fondata sul rispetto della dignità umana, sulla difesa dei più deboli e sulla scelta quotidiana della verità.
«La giustizia – ha ricordato – non è vendetta né sopraffazione, ma ricerca instancabile del bene. Il male non si vince con altro male, ma con il coraggio dell’amore e della responsabilità». Legalità e Vangelo, ha aggiunto, si incontrano nel rifiuto dell’odio, nella costruzione della pace e nel rispetto della vita.
Rivolgendosi direttamente ai giovani, l’Arcivescovo ha invitato ciascuno a diventare custode della legalità e testimone di una giustizia che nasce dal rispetto profondo di ogni essere umano, affinché l’albero piantato possa crescere forte e diritto, come devono crescere le coscienze: libere dalla paura e aperte alla speranza.
La giornata si è conclusa con il rito della benedizione dell’Albero di Falcone, lasciando nei presenti un messaggio chiaro e condiviso: la memoria diventa futuro solo se si traduce in impegno quotidiano, responsabilità e coerenza, a partire dai banchi di scuola.

