Un viaggio ricco di Speranza – 11 luglio 2018

Salutiamo Marsabit, portando con noi alcuni volti a iniziare da quello della Madonna Consolata che un pittore ha voluto raffigurare in abiti samburu e che è presente nel Santuario, dopo essere stata per tanti anni nella missione di Laisamis. Con lei i volti di tante persone espressione della vita a queste latitudini









 

Dopo Marsabit il nostro viaggio vive altre due tappe. Ci siamo fermati a Loglogo, villaggio dell’acqua, dove l’Arcivescovo ha vissuto 3 anni il suo ministero pastorale.

Il villaggio, prima appartenente alla parrocchia di Laisamis, è ora parrocchia autonoma e sta costruendo la sua chiesa.
Qui l’accoglienza è stata particolarmente affettuosa sia da parte del parroco italiano don Paolo, che da parte della gente accorsa, in questa mattinata infrasettimanale, a dare il benvenuto agli ospiti venuti da lontano.
Abbiamo consegnato la somma di €4000 per contribuire alla costruzione della chiesa e abbiamo salutato Don Luigi Lavia che rimarrà in questo luogo per un mese.
Subito dopo abbiamo fatto rotta per Archers Post dove le suore francescane FALMI, Elisa e Matilde, ci hanno accolto con un pranzo preparato con amore. Sono qui dal 1965 e stanno per fare ritorno in Italia dopo aver donato tanto.

Dopo Marsabit il nostro viaggio vive altre due tappe. Ci siamo fermati a Loglogo, villaggio dell’acqua, dove l'Arcivescovo ha vissuto 3 anni il suo ministero pastorale.Il villaggio, prima appartenente alla parrocchia di Laisamis, è ora parrocchia autonoma e sta costruendo la sua chiesa.Qui l'accoglienza è stata particolarmente affettuosa sia da parte del parroco italiano don Paolo, che da parte della gente accorsa, in questa mattinata infrasettimanale, a dare il benvenuto agli ospiti venuti da lontano. Abbiamo consegnato la somma di €4000 per contribuire alla costruzione della chiesa e abbiamo salutato Don Luigi Lavia che rimarrà in questo luogo per un mese.Subito dopo abbiamo fatto rotta per Archers Post dove le suore francescane FALMI, Elisa e Matilde, ci hanno accolto con un pranzo preparato con amore. Sono qui dal 1965 e stanno per fare ritorno in Italia dopo aver donato tanto.

Pubblicato da Arcidiocesi di Rossano-Cariati su Mercoledì 11 luglio 2018